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E' praticamente certo che nel DNA degli italiani c'è tanta arte...

Elio e le Storie Tese

1) domande non mie…

Elio: ….(boh, ndr)…è una scelta di mercato paga perché…per esempio, il nostro album è andato forte e anche il testo di “…” è completamente vuoto perché nessuno canta “…(sempre titolo di canzone che finisce con Forza Italia, ndr)…”, solo che ultimamente siamo molto critici con Forza Italia, ma, siamo critici dall’interno. E’ una critica che non è fatta come fanno i comunisti. Mangoni: Esatto. E’ una critica costruttiva.

2) Sanremo? Cosa ne pensi?

Elio: Sanremo è sempre brutto. Quest’anno è un po’ più bello del solito. Quindi non mi piace…

3) Cosa ne pensate, ad esempio, dico qualche nome di gruppi: Radiohead?

Elio: Radiohead? Non mi piacciono, son troppo tristi. E poi c’è quello lì con l’occhio chiuso…non mi piacciono, a me piacciono quelli col fisico proprio…giusto.

4) E…Cesare Cremonini?

Elio: Cesare Cremonini è un bel ragazzo, a me piace…

5) I Blue?

Elio: anche i Blue mi piacciono…Faso: Sì, Cremonini, anche se mi fa sempre venire in mente una marca di salumi, lo vedrei meglio a fare la mortadella…affettuosamente. Elio: I Blue sono il nostro ideale, nel senso che…mi sembra chiaro che i nostri pezzi sono ispirati…cioè, il nostro obiettivo è quello…il disco infatti è blu, come avete visto…

6) C’è qualcuno che potete considerare il vostro erede?

Elio: I nostri eredi? No. I nostri eredi siamo noi. Faso: Mio figlio. Eventualmente è il mio erede di fatto. Elio: Al limite i nostri figli. Mangoni: Esatto. Faso: Ah, tra l’altro, vi volevo dire una notizia che pochi sanno: I Blue sono prodotti dal Grand Puffo.

7) E…la scelta del video delle Vibrazioni?

Elio: La scelta del video, beh, sempre per motivi economici. Tu sai che dietro ci son sempre i soldi no? E siccome loro sono gli unici che ci hanno offerto di fare il video gratis insieme a loro…perché è stato fatto per abbassare i costi. Perché se tu fai un video in due, usi una telecamera sola in due…quindi mezza telecamera. Loro si sono offerti di dare tutti i soldi loro per quella telecamera lì. Mangoni: Han pagato tutto loro. Elio: Quindi noi abbiam fatto il video gratis in pratica, noi abbiamo semplicemente offerto un po’ il…catering…

8) E Frankie Hi Energy?

Faso: No, invece lui ha pagato…Elio: Beh, ma lui ce li ha i soldi…Faso: Dovete sapere che nella musica…per esempio, nella vita normale, non so, gli anziani al bar si offrono il caffè, gli artisti di un certo calibro si offrono i video, tipo: “tieni, va, ti offro io…ah, fai tu questo giro? Ah, allora a buon rendere, il prossimo te lo offriamo noi. Elio: Poi, noi eravamo un po’ in crisi…così…economica.

9) Se doveste scegliere una canzone, un film o un libro?

Elio: Di farlo o di leggerlo? Faso: Ce l’ho io. Io una canzone colonna sonora di un film tratto da un libro…

10) Fatevi una domanda e datevi una risposta…

Elio: Originalissima…Mangoni: Molto bella! Io mi faccio una domanda: Sei intelligente? Sì. Faso: Gliela faccio io una a lui. Elio: Vai…Faso: Sei bals? No, sono belevs…non per dire…Posso farla io una a te? Sei buls? Elio: No, sono il bals. Faso: (ride).

11) Altra domanda ricorrente: state per la consustanziazione o per la transustanziazione?

Elio: Io per la consustanziazione. Faso: Anche io. Nettamente. Sì, sì. Mangoni: Un po’ protestiamo. Nel giusto…

12) Un consiglio per i liceali?

Elio: Non pensate che quello che imparate, che ve lo diamo veramente da matusa, questi che vi spiegano, sia tipo una merda come tutto il resto. Anche noi quando andavamo a scuola eravamo convinti che tutto quello che ci insegnavano fosse una merda. Invece, ci sono tante cose molto interessanti. Faso: e molto spesso, l’effetto merda è dato dal fatto, vero, non si offendano gli insegnanti, non sono tutti così…che ci sono degli insegnanti che ti raccontano male la loro storia, la loro materia. E questa è una roba un po’ tragica. Io ho avuto un esperienza personale di fisica fatta da una prof che mi faceva schifo e poi, invece, le stesse ore di fisica fatte da un prof che, tra l’altro, mi ha bocciato, quindi lo dovrei odiare, però, gli riconosco che era un grande insegnante di fisica perché mi ha intrippato un casino e studiavo volentieri.

13) Voi siete andati a suonare al festival degli indipendenti…

Elio: Mantova…sì, siamo andati a Mantova…

Una domanda un po’…”stronza”…

Elio: Va beh, vediamo, tanto noi siamo…siamo anche noi stronzi…

Dicono che gli Skiantos avrebbero dovuto suonare quella stessa sera ma non sono venuti perché c’eravate voi…

Elio: Eh, certo! Hanno fatto bene!

Ma come mai questa lotta?

Elio: e, beh…, perché se lotti, cioè se fai delle liti vendi i dischi, se invece sei in pace con tutti no. Quindi, meglio essere imbestialiti.

14) Un consiglio per noi, come gruppo musicale…

Elio: Ah, perché voi siete un gruppo?

Sì, tra le altre cose…

Elio: Allora, se non ci siete andati, andate a scuola, imparate, cioè, come si suona, poi dopo, quando avete in mano la tecnica, allora iniziate a fare gli…scemi. Faso: Esatto. Però con la tecnica, perché se voi fate gli scemi senza tecnica…Faso & Elio: siete scemi! Faso: E scendo nel dettaglio…bassista e batterista, invece di perdere ottomila ore a studiare delle cagate per fare i numeri, imparate ad andare benissimo a tempo, come prima cosa. Perché è pieno di bassisti e batteristi che sanno fare delle robe pazzesche e poi se devono suonare pum cia pu pu fan cagar e invece quella è la base. Pum cia pu pu…per arrivare poi a pum cia pum cia pupum cia…dopo però.

15) Quando non siete in tour o non lavorate ai dischi, cosa fate?

Elio: Quando non siamo in tour? Ma, guarda, c’è un elenco infinito. Iniziamo dal baseball. Faso: baseball, facciamo sesso tra di noi. Elio: facciamo sesso poi…facciamo delle altre attività. Lui suona…il “jazz” con Christian Meyer…Faso: Per dire…Elio: io canto o faccio l’attore…Faso: il jazz con Christian Meyer…Elio: lui fa l’architetto…Faso: l’architetto con Christian Meyer…Lavoriamo tutti con Christian Meyer. Mangoni: Esatto!  Faso: E’ pazzesco…

16) E…il vostro rapporto con Rocco Siffredi?

Elio: E’ buono. Faso: E’ buono.  Elio: è buono, è buono. Si  era un po’ incrinato dopo che avevamo fatto il film…perché gli avevamo chi…chiavato una delle donne che aveva fatto il film e lui si era un po’ innamorato, però dopo è andata bene perché poi noi siamo andati per i fatti nostri…

17) Cosa ne pensate del film uscito recentemente sulla vita di John Holmes?

Elio: Sulla vita di John Holmes? Che noi l’avevamo detto già tanti anni fa, vent’anni fa quasi…e questi sono arrivati adesso…Faso: A parte che è il secondo film perché ce n’è già un altro che, non mi ricordo come si chiama…Elio: John Holmes. Faso: No, non si chiama John Holmes…si chiama…ha un titolo strano, però veramente è già sulla vita di John Holmes quindi mi sembra strano che ne hanno già fatti due…potevano farne uno, non so…su Gabriel Pontello…Elio: Sì…ma non avevamo fatto un pezzo su Gabriel Pontello. Faso: (canta) Gabriel Pontello, una vita per il cinema…Elio: no…però qualcosa c’era… Mangoni: Fik Fik Chen Chen…(ride).

Mie domande

1) Nell’ambiente musicale godete di un enorme rispetto, ma anche da parte di ragazzi appassionati o meno di musica e che ascoltano generi musicali diversi tra loro…Vi siete mai chiesti la ragione?

Elio: L’importante è comprarli (ride). Abbiamo comprato i voti.

2) Nella vostra musica si trovano tantissime citazioni, influenze e elementi molto complessi. Potete raccontare come lavorate insieme, come nascono le idee?

Mangoni: Uno butta una cosa, l’altro la tira su dalla pattumiera…Elio: non c’è un metodo. Mangoni: Non si butta via mai niente! Elio: Non c’è un metodo però c’è un lavoro collettivo. Faso: In generale, comunque, di solito ci troviamo quando abbiamo tutti l’influenza, così siamo certi di poter avere delle influenze…nella composizione dei pezzi, capisci…ne siamo certi. Che anche, se vuoi, è faticoso comporre con 38,38 e mezzo, però, da un lato, dalla sofferenza, come sai, nasce l’afflato artistico…ecco…

3) Siete tutti coinvolti in progetti collaterali.Si tratta di un’esigenza, una necessità o vi capita di essere coinvolti?

Faso: Guarda…devi vivere gli Elio e Le Storie Tese come un nucleo familiare. Esattamente come nella coppia, a un certo punto, gli individui che compongono la coppia devono avere dei loro interessi, se no diventa noioso e quando torni a casa non sai più cosa raccontare. Invece, ti faccio un esempio, Mangoni costruisce una casa, Elio canta un po’ di lirica, io suono un po’ di jazz, Cesareo suona nel suo gruppo di standard rock, Rocca Tanica scrive un po’ di testi per…tipo Crozza. Quando ci troviamo tutti a casa, perché come i Beatles viviamo tutti nella stessa casa, nello stesso appartamento, ci troviamo in salotto e allora ci diciamo: “Beh, allora com’è andata? Ma, bene, sai io ieri ho cantato…abbiamo delle cose da dirci…se no sarebbe noioso, no? Ci vedremmo sul palco, poi a casa…poi dappertutto e non è bello.

4) Ormai, avete maturato un’esperienza notevole e si può dire che conosciate il panorama musicale italiano, ma non solo, a fondo. Che problemi e che prospettive vedete?

Elio: Diciamo che le prospettive dal punto di vista delle idee e anche della tecnica sono migliori di quelle che c’erano quando abbiamo iniziato, cioè all’inizio degli anni 80. Però, allo stesso tempo, non c’è nessuno che abbia voglia d'investire nella musica e chi lavora nella musica, cioè diciamo le menti, i dirigenti delle major, per non parlare…per dire, del ministro della cultura, diciamo le istituzioni…non hanno nessun interesse per nessun tipo di arte, quindi anche per questa. E questo è un male. E’ una roba da masochisti perché…perché l’arte così come lo sport viene vista come un optional. Invece, è una cosa fondamentale. Oltretutto, in Italia, dove è praticamente certo che nel dna degli Italiani c’è tanta arte…Faso: c’è il bel canto…Elio: sì, pensa ai cantanti d'opera…in Italia questo potrebbe essere una grandissima industria, una grande fonte di entrate…anche a livello economico. Invece, le si trattano male…infatti, vedi ad esempio, il festival di Sanremo…come viene fatto e come viene visto. Viene visto solo, alla fine, come un evento televisivo mentre potrebbe essere un modo…una manifestazione per mettere all’opera i creatori di canzoni…Faso: e anche gli interpreti di qualità…Elio: per cui alla fine, come al solito, ci sono i singoli che vanno all’estero, si affermano all’estero…non parlo tanto dei cantanti, come può essere la Pau..Pau..sini o Ramazzotti, ma anche delle personeche lavorano nell’ambiente. Anche quelli che fanno il cinema, che so…Storaro che ha vinto un sacco di Oscar per la fotografia…è andato in America, perché qua in Italia era impossibile. Quindi, questo è…mi sembra che sia un’impressione condivisa da tutto il gruppo Faso: Mi trovi perfettamente d'accordo, sai?

5) In questo caso, stiamo realizzando l’intervista per conto di un magazine che fa parte di un più ampio progetto a cura dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Ravenna nato per promuovere la cultura e l’attività musicale all’interno del proprio territorio. Esiste un sito Internet, un magazine e tanti progetti: corsi, seminari, attività dedicate alle scuole di musica, produzioni, ect. Vorrei chiedervi se, girando per l’Italia, oppure attraverso altri canali avete conosciuto realtà simili e magari che suggerimenti vi sentireste di dare…

Elio: Pochissime…di solito si tratta di piccole iniziative di luoghi, di gruppetti, di piccoli centri, mentre manca invece un piano più complesso e generale…Faso: Non a caso, per esempio, quando siamo stati in America, ci siamo resi conto che l’attenzione per esempio per il canto è ottocentomila volte superiore all’Italia, semplicemente per il fatto che fanno canto a scuola. Per esempio, ci siamo trovati in una paninoteca a mangiare l’hamburger…una paninoteca karaoke…dove c’erano degli studenti, un gruppetto di studenti che se li prendi e li metti al festival di Sanremo, tipo…stasera senza prove…fanno il culo a tutti i cantanti che ci sono, ma è vero! Ed è una roba sconvolgente perché seduti al tavolo pensavamo che fossero un cd di cover e invece erano dei ragazzi che cantavano…tutti bene…non a caso l’ospite di ieri sera…Elio: Natalie Cole! Faso: dopo una misura ha annientato il Festival di Sanremo. Una misura di canto, con lo stesso microfono, le stesse spie, lo stesso palco. Ora l’Italia fa fare flauto a scuola, il flautino sfigato. Cioè, è una merda fumante, assolutamente una merda fumante ed è vero che, purtroppo, tutte le iniziative sulla musica moderna vengono attuate da gruppi di entusiasti e amanti della musica che dicono: ”ma, facciamo una scuola che se ci va bene ci danno una sovvenzione…” ma è una roba penosa, una roba tristissima perché…cioè…esattamente come poi nelle palestre quando fai sport, fai sempre i soliti sport, le ragazze fanno pallavolo i maschi fanno calcio…che rottura di coglioni (ride)…il commento complessivo.

Matteo Parrinello